“Il Sistema Sanitario Nazionale è stato militarizzato durante il Covid, utilizzando una copertura rappresentata dai politici. Gli ordini dei medici sono stati avanguardie di polizia politica, e chi non seguiva la regola principale veniva sospeso o radiato. Questo è il punto di contatto tra la Lorenzin e il Covid-19”, denuncia Leonardo Guerra, laureato in biologia molecolare, esperto di sistemi sanitari, reti cliniche e processi sanitari. È cofondatore della CMG, la Commissione Informativa Medico-Giuridica, ed è consulente freelance. Ha tenuto un discorso al convegno “I nostri bambini: bene comune o interesse privato?”, tenutosi a fine settembre.
“Italia capofila per la Lorenzin, Italia capofila per il Covid. Noi siamo stati un laboratorio mondiale per il Covid. Coincidenza? No, perché la Lorenzin ha preparato il terreno per il Covid-19. La Lorenzin è stata il pilota nazionale e l’articolo 21, perché ha negato le informazioni complete. Draghi ha fatto di peggio: ha stuprato, scusatemi il termine tecnico, la Costituzione, violando l’articolo 1, negando alla gente il diritto di lavorare, e noi siamo una Repubblica fondata sul lavoro. Dico bene? Il Barrio? Vi hanno ricattati tutti, dico bene? Hanno violato anche l’articolo 32, che afferma che il corpo umano è inviolabile, nonché i principi di Oviedo, Norimberga e, ancora una volta, l’articolo 21.
I cittadini sono stati trasformati in cavie? Direi di sì. Qual è l’origine di tutto questo processo? Abbiamo visto che la Lorenzin è stata il pilota, ma dietro di lei c’è un ente sovranazionale chiamato ONU, che con il Patto di New York del 1990 ha lanciato il piano Children Vaccine Initiative. Dopo aver vaccinato tutti i paesi in via di sviluppo dal 1953 al 1990, hanno deciso di estendere l’approccio anche ai paesi sviluppati, cioè a noi.
Il Children Vaccine Initiative si è trasformato in un documento che potete cercare su internet, esiste, l’ho letto. Si chiama Vision of Vaccination for the 21st Century. Hanno spiegato cosa fare per arrivare a vaccinare i paesi occidentali. Questo è il flusso e lo schema riassuntivo di questo documento, che è di 90 pagine. Andate a pagina 43 e saltate il resto, perché lì si trova l’informazione più interessante.
Qui ci sono tutti gli attori del processo: l’Accademia, l’Unione Europea, l’ONU con le sue diverse agenzie, i donatori, le ONG, tutti impegnati a sviluppare l’immunizzazione nazionale. Il processo inizia con la ricerca, ovviamente, poi lo sviluppo, fino ad arrivare a una politica vaccinale nazionale, che produce un effetto di marketing. A questo punto decidete voi se il marketing è buono o cattivo. Io ho un’idea molto precisa: bisogna ottenere un’accettazione pubblica del programma di vaccinazione e fare in modo che i cittadini richiedano i vaccini.
Chi realizza questo processo di “alchimia”? Sono i governi. I governi che hanno sottoscritto questo documento. Quindi, il primo promotore di questo processo è lo Stato.
Con le leggi, giuste o sbagliate, lo decidete voi. Ma questo è il retroscena. Coinvolgono anche le agenzie regolatorie, che avrebbero dovuto filtrare i prodotti buoni, dopo aver verificato la qualità delle informazioni, e fermare quelli non buoni. Perché se voglio difendere la salute pubblica, devo agire così.
Se leggete la missione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) o dell’EMA, vedrete che si dichiarano pilastri del processo di salvaguardia della salute pubblica. Questo è il programma di vaccinazione dell’ONU negli Stati Uniti. Si parla di passare da 11 vaccini nell’83 a 83 iniezioni nel 2024. Questo è il documento dell’OMS per la Regione Europa. Un bambino, nei primi tre anni, riceve 33 iniezioni, secondo le raccomandazioni di Vaia, e ne aggiunge altre 15 fino ai 14 anni, per un totale di 57 iniezioni tra vaccinazioni obbligatorie, raccomandate e richiami. Questo è l’addendum che riguarda il Covid. Secondo Vaia, un bambino da sei mesi a quattro anni deve fare tre dosi di vaccino Covid.
Questo è un vaccino genico. La possibilità di avere vaccini genici, chiamati vaccini ma che sono in realtà terapie geniche, è nata nel 2009, quando Barroso ha modificato la normativa europea per consentire l’inserimento delle terapie geniche nel settore dei vaccini, con la scusa della produzione di anticorpi. Sapete dove si trova Barroso oggi? È a capo di Gavi. Sapete cos’è Gavi? È una fondazione di Bill Gates che produce vaccini.”
Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore.
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Qui le sentenze della corte costituzionale sull’obbligo vaccinale per il Covid, che dichiarano costituzionale l’obbligo, inammissibile solo se si lavora da remoto per i sanitari e nullo per i militari.
1- Obbligo vaccinale per i sanitari non irragionevole né sproporzionato per la Corte Costituzionale
2- Per la Corte Costituzionale il tampone non può sostituire la vaccinazione per il personale sanitario
3- Pubblicata la sentenza sull’obbligo vaccinale: perché è inammissibile se si lavora da remoto
4 – La sentenza della Corte, contraria alle precedenti, che dichiara illegittimo l’obbligo vaccinale per i militari: La sentenza della Corte Costituzionale che toglie l’obbligo vaccinale alle forze dell’ordine
5- Sentenza della Corte Costituzionale 20 luglio 2023: La corte costituzionale insiste sull’obbligo vaccinale. Irricevibile il ricorso di uno psicologo che lavorava a distanza
6 – Sentenza della Corte Costituzionale 27 luglio 2023 – Corte Costituzionale sull’obbligo vaccinale dei guariti: “valutazione tecnica sulla scorta dei suggerimenti che la scienza specialistica può dare in un determinato momento storico”
7 – Sentenza della Corte Costituzionale 5 ottobre 2023 – Obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori: “scelta non irragionevole nè sproporzionata”, la Corte Costituzionale. Irricevibile il ricorso
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