Sabato 15: Paolo Sceusa parte da Peschiera, tappa a Pozzolo, e domenica a Mantova

Mentre in tutta Italia sono ormai partiti centinaia di affluenti della  «Marcia delle Libertà» (per coordinarsi i marciatori hanno a disposizione un  apposito canale Telegram), questa mattina, Paolo Sceusa,  presidente emerito di Sezione della Corte di Cassazione, ha continuato la sua marcia per risvegliare le coscienze «contro il greenpass e contro gli obblighi vaccinali, che a mio avviso sono illegittimi», chiarisce.

Giunto ieri a Peschiera del Garda, alle 9,30 di oggi ha ripreso a marciare in direzione Mantova, con sosta prevista per la notte nella zona di Pozzolo, lungo la ciclabile destra del fiume Mincio. Una scelta che ha anche un valore simbolico: «mi incammino costeggiando la fortezza asburgica che dava protezione ai potenti -spiega Sceusa-. Grazie al cielo i despoti sono i primi destinatari di quella paura che propagano per governare i loro sudditi».

E riguardo al “clima” che serpeggia in Italia, l’ex magistrato aggiunge: «Cominciano a diffondersi voci su possibili lockdown a carico soltanto dei non vaccinati. Francamente non mi preoccupo molto. Questa è un’idiozia che, come tante altre, potrebbe trasformarsi in decreto-legge. Ma le norme fra di loro sono ordinate secondo gerarchia. Obbedire a una norma incostituzionale anziché alla Costituzione (artt. 23 e 13), equivale ad obbedire all’ordine di un sergente in violazione dell’ordine di un generale».

Per restare aggiornati sulla marcia basta seguire Paolo Sceusa sul suo canale Telegram o su quello della Marcia. Invece, per coordinarsi con i vari gruppi che si muovono in tutta Italia, ci sono i canali Telegram divisi per regione.

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