“I meccanismi di danno causati dai campi elettromagnetici (CEM) sono molteplici e si applicano ampiamente all’esposizione ai CEM, inclusa quella derivante dalla tecnologia 5G. Tuttavia, il 5G introduce alcune caratteristiche uniche che possono influenzare il modo in cui questi meccanismi si manifestano o vengono amplificati”, spiega il World Council for Health. “Il 5G presenta meccanismi di danno particolari rispetto alle tecnologie precedenti (2G, 3G, 4G, Wi-Fi, ecc.)? Diamo un’occhiata:
Differenze principali nella tecnologia 5G
Frequenze più alte (onde millimetriche):
Il 5G opera in bande di frequenza più alte, comprese le onde millimetriche (mmWave, 24-100 GHz), oltre alle bande di frequenza più basse (sub-6 GHz) utilizzate dalle tecnologie precedenti.
Le onde millimetriche hanno lunghezze d’onda più corte, il che significa che vengono assorbite più facilmente dalla pelle e dai tessuti superficiali, aumentando potenzialmente gli effetti localizzati. Maggiore densità delle infrastrutture: il 5G richiede una rete più densa di antenne a piccole celle a causa della gamma limitata di onde millimetriche. Ciò aumenta la vicinanza delle sorgenti di campi elettromagnetici agli esseri umani, portando potenzialmente a un’esposizione più elevata e continua.
Pulsazione e modulazione:
Il 5G utilizza tecniche di modulazione più complesse e velocità di trasmissione dati più elevate, che possono comportare interazioni biologiche diverse rispetto alle onde più continue delle tecnologie più vecchie.
Potenziali meccanismi unici di danno del 5G
Mentre i meccanismi generali di danno (ad esempio, stress ossidativo, interruzione dei canali del calcio, ecc.) si applicano a tutte le sorgenti di campi elettromagnetici, le caratteristiche uniche del 5G possono introdurre o esacerbare determinati effetti:
1. Assorbimento cutaneo e dei tessuti superficiali
Meccanismo: le onde millimetriche vengono ampiamente assorbite dalla pelle e dalle mucose, anziché penetrare in profondità nel corpo. Ciò potrebbe portare a effetti localizzati come:
Aumento dello stress ossidativo nelle cellule cutanee.
Attivazione delle risposte immunitarie cutanee, che potenzialmente portano a infiammazioni o patologie dermatologiche. Interruzione della funzionalità delle ghiandole sudoripare, poiché i dotti sudoripari possono fungere da antenne per le onde millimetriche (Betzalel et al., 2018).
A differenza delle tecnologie precedenti: i campi elettromagnetici a bassa frequenza (ad esempio 2G, 3G, 4G) penetrano più in profondità nei tessuti, colpendo potenzialmente gli organi interni in modo più diretto.
2. Aumento dello stress ossidativo e della produzione di radicali liberi
Meccanismo: la maggiore energia delle onde millimetriche può aumentare la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) nei tessuti esposti, in particolare nella pelle e negli occhi. In particolare, studi hanno dimostrato un aumento della produzione di ROS nelle cellule cutanee e nei tessuti corneali, con conseguente potenziale danno al DNA e disfunzione cellulare (Zalyubovskaya, 1977; Koyama et al., 2016).
A differenza delle tecnologie precedenti: sebbene lo stress ossidativo sia un meccanismo comune a tutte le fonti di campi elettromagnetici, l’assorbimento localizzato e intenso delle onde millimetriche del 5G può esacerbare questo effetto nei tessuti superficiali.
3. Impatto sul sistema nervoso
Meccanismo: Sebbene le onde millimetriche non penetrino in profondità, possono comunque influenzare il sistema nervoso periferico (SNP) attraverso l’assorbimento cutaneo. Ciò potrebbe portare a:
Attivazione dei nervi sensoriali, causando potenzialmente dolore o fastidio.
Interruzione della funzionalità del sistema nervoso autonomo, con effetti sulla variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e sulle risposte allo stress.
Contrariamente alle tecnologie precedenti: i campi elettromagnetici a bassa frequenza possono penetrare più in profondità e influenzare direttamente il sistema nervoso centrale (SNC), mentre gli effetti del 5G possono essere più periferici.
4. Effetti termici su pelle e occhi
Meccanismo: Le onde millimetriche possono causare un riscaldamento localizzato a causa del loro elevato assorbimento da parte delle molecole d’acqua nella pelle e negli occhi. Questo effetto termico può:
danneggiare i tessuti della cornea e del cristallino, aumentando il rischio di cataratta;
causare un riscaldamento cutaneo, con conseguente potenziale fastidio o ustioni ad alti livelli di esposizione.
Contrariamente alle tecnologie precedenti: i campi elettromagnetici a bassa frequenza causano un riscaldamento meno localizzato e distribuiscono l’energia in modo più uniforme in tutto il corpo.
5. Potenziale di effetti cumulativi
Meccanismo: La rete più densa di antenne 5G e la continua esposizione a più fonti (ad esempio, smartphone, dispositivi IoT e piccole celle) possono portare a effetti cumulativi nel tempo, anche se i livelli di esposizione individuali sono bassi.
A differenza delle tecnologie precedenti: Sebbene gli effetti cumulativi siano un problema per tutte le fonti di campi elettromagnetici, l’ubiquità e la vicinanza dell’infrastruttura 5G potrebbero amplificare questo problema.
6. Impatto sul microbiota
Meccanismo: Ricerche emergenti suggeriscono che i campi elettromagnetici possono influenzare le comunità microbiche, inclusi il microbiota cutaneo e intestinale. Le onde millimetriche possono alterare la composizione e la funzione di queste comunità, portando potenzialmente a disbiosi e problemi di salute correlati.
A differenza delle tecnologie precedenti: L’assorbimento localizzato delle onde millimetriche del 5G può avere un effetto più pronunciato sul microbiota cutaneo rispetto ai campi elettromagnetici a bassa frequenza.
Incertezze e lacune nella ricerca
Sebbene i meccanismi sopra descritti siano plausibili, è importante notare che la ricerca sugli effetti specifici del 5G è ancora in una fase iniziale. Molti studi sulle onde millimetriche sono stati condotti nel contesto di applicazioni militari o industriali e la loro rilevanza per la salute pubblica rimane poco chiara. Inoltre, l’interazione del 5G con altre fonti di campi elettromagnetici (ad esempio, 4G, Wi-Fi) e fattori ambientali non è ben compresa.
La tecnologia 5G non introduce meccanismi di danno completamente nuovi, ma può amplificare o localizzare determinati effetti a causa delle sue frequenze più elevate, della maggiore densità infrastrutturale e delle sue caratteristiche di assorbimento uniche. La pelle, gli occhi e il sistema nervoso periferico potrebbero essere particolarmente vulnerabili alle onde millimetriche del 5G, mentre gli effetti cumulativi e sistemici rimangono preoccupanti. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno le implicazioni del 5G sulla salute e per sviluppare linee guida di sicurezza appropriate”.
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