Sudan del Sud: aiuti per salvaguardarne la sussistenza di fronte alla crisi COVID-19

Il Sud-Sudan è la nazione africana più giovane e la terza più fragile al mondo. Tramite il suo Rural Poor Stimulus Facility (RPSF), IFAD metterà a disposizione US$706.000 per sostenere il progetto “mezzi di sussistenza e sistema alimentare resilienti” (Resilient Livelihood and Food System project), che aiuterà i piccoli produttori delle contee di Bor e Torit a migliorare la produttività agricola, assicurando loro accesso tempestivo ai fattori di produzione e alle tecnologie post-raccolto.

Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) fornirà sussidi essenziali per aiutare 23.900 persone vulnerabili delle zone rurali della Repubblica del Sud-Sudan. Il finanziamento IFAD contribuirà a ridurre l’impatto della pandemia da COVID-19 sulle loro attività agricole, salvaguardando le loro esistenze.

Con questo progetto verrà distribuito all’inizio della stagione della semina un totale di 52 tonnellate di semi di mais, sorgo, arachidi e verdure selezionate. Inoltre, i pescatori riceveranno kit composti da ami, reti e gomitoli di spago. Gli agricoltori riceveranno inoltre una formazione sulle tecnologie produttive che permetteranno loro non solo di riprendere le loro solite attività, ma anche di cogliere le nuove opportunità rese disponibili grazie al progetto. Tramite questo progetto saranno disponibili attrezzature post-raccolto quali trebbiatrici, silos, sacche ermetiche, frigoriferi e refrigeratori. Almeno il 50% dei beneficiari saranno donne e il 50% giovani. 

Altri articoli interessanti