Francia: tornano le restrizioni sociali, questa volta per tutelare le persone dall’ondata di caldo estrema

In Francia sono state messe in atto delle restrizioni sociali per tutelare la salute pubblica dall’ondata di caldo estrema. Ogni scusa è buona. In passato ci si è sempre limitati a dare delle raccomandazioni, non dei divieti veri e propri, che in questo caso non riguardano solo le persone fragili, ma tutta la comunità. Un segno dei cambio dei tempi, di una democrazia che diventa sempre più fragile. Le misure impositive prese durante la pandemia continuano adesso anche per altri tipi di emergenza.

Vediamoli assieme.

Nella Gironda a partire dalle ore 14Ad esempio in quello della Gironda, situato nella regione della Nuova Aquitania, a partire dalle ore 14:00 di venerdì 17 giugno e fino a domenica 19 giugno (quando è terminata l’ondata di caldo) con un decreto prefettizio sono stati vietati tutti gli eventi pubblici all’aperto, che includono, ovviamente, anche scioperi e manifestazioni di dissenso la governo,  così come quelli da svolgersi in locali non climatizzati. Proibiti inoltre i fuochi d’artificio fino alla mattina di lunedì 20 giugno e posticipate a domenica le cerimonie commemorative dell’appello del generale de Gaulle del 18 giugno 1940.

Nel dipartimento della Charente Marittima con decreto prefettizio sono vietati “tutti gli eventi pubblici, in particolare quelli festivi, culturali e sportivi, all’aperto o in locali aperti al pubblico non climatizzati” sono stati “vietati venerdì 17 giugno dalle 14.00 alle 20.00 e nei giorni successivi dalle 10.00 alle 20.00 fino alla fine dell’ondata”, mentre i fuochi d’artificio sono stati proibiti “da venerdì 17 giugno alle 14:00 a lunedì 20 giugno a mezzanotte”.

Nel dipartimento della Vandea, il prefetto ha vietato “solo” lo svolgimento delle manifestazioni sportive pubbliche all’aperto venerdì 17 giugno dalle 14:00 alle 19:00 e sabato 18 giugno dalle 10:00 alle 19:00.

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