«La transizione energetica verso l’energia eolica e solare continuerà a essere sostenuta da ingenti sussidi e aiuti governativi», spiega senza mezzi termini il Prof. Dr.-Ing. Hans-Günter Appel, portavoce della NAEB e.V. i.L., organizzazione tedesca per la tutela dei consumatori di energia elettrica. Secondo Appel, la direzione intrapresa dai governi europei, e in particolare da Berlino, è «una corsa cieca dentro un vicolo senza uscita economico e tecnico».
L’esperto non usa mezzi termini: «L’industria sarà aiutata con l’elettricità sovvenzionata. Alle auto elettriche utilizzate per scopi commerciali verranno offerti elevati sussidi per attrarre acquirenti. Questo e molto altro sta accadendo nella convinzione che l’energia finta — quella prodotta da fonti intermittenti come il vento e il sole — sia equivalente all’energia reale, cioè quella fornita in modo costante dalle centrali elettriche tradizionali». Ma, aggiunge con tono polemico, «questa è una convinzione completamente sbagliata. È un grave errore di valutazione economica e tecnica».
Appel denuncia il paradosso su cui poggia la “transizione verde”: il sistema è costruito su incentivi finanziari che non producono energia, ma illusioni di sostenibilità. «Non si può sostituire la stabilità e la prevedibilità delle centrali convenzionali con impianti che funzionano solo quando soffia il vento o splende il sole. Per mantenere la rete stabile servono centrali di riserva sempre pronte, che però devono funzionare anche in perdita, pagate dai contribuenti. Questo significa che i costi non spariscono, si spostano».
Caso Germania
In Germania, spiega Appel, il nuovo governo federale guidato da Friedrich Merz (CDU) e Lars Klingbeil (SPD) ha deciso di «promuovere ulteriormente la transizione energetica per salvare il clima globale». Ma dietro le parole d’ordine della sostenibilità si nasconde un prezzo salatissimo. «Sono stati stanziati oltre 100 miliardi di euro all’anno per il sostegno — più di 1.000 euro pro capite — per finanziare un sistema che, di fatto, non riduce i costi ma li redistribuisce in modo ingannevole».
Questi fondi, spiega il portavoce della NAEB, serviranno «a finanziare tariffe di incentivazione per decine di miliardi, facendo apparire l’elettricità più economica. Ma si tratta solo di un trucco contabile». In altre parole, «si riduce la bolletta elettrica, ma al contrario aumentano le tasse. È un approccio fuorviante nei confronti dei clienti dell’elettricità».
Secondo Appel, la retorica del “salvare il clima” nasconde un gigantesco trasferimento di denaro dalle tasche dei cittadini verso i costruttori di impianti e le grandi aziende energetiche che beneficiano dei sussidi pubblici. «Il cittadino paga due volte: una volta con la bolletta e una seconda volta con le tasse. Il tutto per mantenere in vita un sistema che non è economicamente sostenibile e che, alla lunga, distrugge la competitività industriale».
Il professore conclude con una riflessione amara ma lucida: «La Germania sta cercando di guidare il mondo con un modello energetico che non funziona nemmeno in casa propria. Si confonde la virtù con la realtà fisica, e si finisce per credere che l’energia possa essere creata da slogan politici. Ma la fisica non vota, e prima o poi presenta il conto».
Le dichiarazioni sono state tradotte da un software di traduzione automatica e non da un traduttore umano. Può contenere errori di traduzione.
Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore.
Leggi le ultime notizie su www.presskit.it
Per non dimenticare: Eolico e solare: in Germania con l’aumentare degli impianti diminuisce l’energia prodotta, gli impianti vengono chiusi per evitare danni alla rete
Per non dimenticare: Entro 25 anni al massimo tutte le turbine eoliche dovranno essere ricostruite o almeno completamente rinnovate, con rifiuti enormi non riciclabili, Peter Haisenko
Per non dimenticare: Pannelli solari: lo smaltimento viene fatto per interramento e inquina il suolo, la denuncia di Francesca di Donato
Per non dimenticare – febbraio 2025: Pannelli solari sciolti dal calore e batterie al litio delle auto elettriche complicano la bonifica e Los Angeles: sono tossici ed esplosivi
Per non dimenticare: Eolico: prima si utilizzavano i siti migliori con più vento, ora si costruisce ovunque e le rese calano
Può interessarti anche: Investimenti privati nell’eolico: affare sicuro o trappola finanziaria? Il caso Baviera analizzato da Stefan Spiegelsperger, esperto di energia
Per non dimenticare: Energie rinnovabili: “servirebbe un consumo di suolo mastodontico, distese di pannelli fotovoltaici e di parchi eolici”, la denuncia di Francesca di Donato
Seguici su Facebook https://www.facebook.com/presskit.it
Seguici su X: https://x.com/Presskit_
Seguici su Sfero: https://sfero.me/users/presskit-quotidiano-on-line
Seguici su Telegram https://t.me/presskit
Copiate l’articolo, se volete, vi chiediamo solo di mettere un link al pezzo originale.






