Ingresso in Svizzera: non cambia nulla per chi arriva dalle regione di confine

Non servono fogli compilati o test per chi arriva dalle regioni di confine in Svizzera. Per chi entra nel paese alpino da Regione Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino-Alto Adige, quindi, per quanto riguarda l’Italia non ci sono restrizioni.

Per il resto s’Europa

Le zone di confine sono:

  • Aree in Germania: Land Baden-Württemberg e Bayern.
  • Zone della Francia: Regione Grand Est, Bourgogne-Franche-Comté e Auvergne-Rhône-Alpes
  • Zone in Austria: Land Tirol e Vorarlberg
  • Aree in Liechtenstein: l’intero Principato

Per tutti gli altri  – dai 16 anni di età – dovrà però sottoporsi a un doppio test (l’obbligo del test vige ora anche per le persone vaccinate o guarite): uno PCR (prima dell’arrivo in Svizzera) e un secondo – PCR o antigenico rapido – tra il quarto e il settimo giorno dopo l’entrata in Svizzersa. I costi del test sono a carico dei viaggiatori. Le nuove disposizioni non riguardano chi viaggia nelle zone di frontiera.

Ai cittadini di Stati terzi non vaccinati che desiderano entrare nello spazio Schengen da Paesi o regioni considerati a rischio è vietata l’entrata in Svizzera per soggiorni temporanei senza attività lavorativa fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni, a eccezione di determinate deroghe (casi di rigore). Questo vale in particolare per il turismo e i soggiorni di visita. L’elenco dei Paesi e delle regioni a rischio è riportato nell’allegato 1 dell’ordinanza 3 COVID-19 ed è continuamente aggiornato in base alle raccomandazioni della Commissione europea per gli Stati Schengen. (Per ulteriori informazioni: Ufficio federale della sanità pubblica www.bag.admin.ch/bag/it/home.html)

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