Dal Wef, all’Oms, al comando di governi e UE. L’intreccio tra tra Oms, fondazioni private, Wef, governi e fondi di investimento, che hanno guadagnato dalla pandemia e ora della guerra, spiegato da Raffaella Regoli a Roma: i padroni del mondo.
“Quando sono stata in OMS e Tedros Ghebreyesus, cioè il direttore dell’OMS, ha dato la responsabilità a quei pochi giornalisti che avevano parlato del trattato pandemico accusandoli di disinformazione, accusandoli di aver fatto naufragare i suoi piani, i suoi progetti… ecco, lì io ho avuto un momento di godimento infinito. Io mi vanto di aver preso una strada diversa da quella che è stata la narrazione ufficiale. E mi vanto di questo perché, quando tre anni fa parlavo di OMS, quando ho cominciato a parlare di OMS, sono stata tacciata di essere una sorta di Cassandra o, peggio, di infondere il terrore, di mettervi paura, e quindi allora non si parlava ancora di OMS”, ha denunciato Raffaella Regoli al convegno della Carta di Siena che si è tenuto a Roma.
“La retorica dell’emergenza veniva dal nuovo Ministero della Verità. E chi è stato il Ministero della Verità, e chi dovrà essere il Ministero della Verità se non seguiamo l’esempio degli Stati Uniti? L’OMS. Una macchina perfetta, una macchina mostruosa, vuota, ma costituita da cento Stati, dove però a pagare sono i privati. L’85% è finanziato dai privati. E adesso vi do anche un’altra notizia, non sempre bellissima. Ma chi sono i privati? Chi sono quelli che l’inventore del WEF, Schwab, chiama i portatori di interesse, gli stakeholder?
Sono le case farmaceutiche. Ma chi c’è dietro le case farmaceutiche? Cioè chi possiede le loro azioni? Chi ci guadagna ogni volta che Tedros Ghebreyesus dichiara un’emergenza pandemica, climatica o altro? Sì, sicuramente le fondazioni, ma le fondazioni servono per finanziare e comandare. Infatti in OMS, in Gavi Alliance, in CEPI — che ha distribuito i vaccini Covid — comanda la fondazione di Bill Gates, comanda la fondazione Rockefeller, comanda la fondazione della famiglia di Schwab e anche la Wellcome Trust, che è potentissima e che si lega ai servizi segreti inglesi. E allora vedete: chi c’è dietro i portatori di interesse? Ci sono quelli, i padroni del mondo, cioè quelli che possiedono le azioni, cioè i grossi fondi di investimento. E nei grossi fondi di investimento ci sono BlackRock, Vanguard, JP Morgan. E guardate che, se si va a vedere chi c’è dietro, l’uno possiede l’altro, quindi insieme fanno cartello e dominano il mondo.
Oggi Larry Fink, il CEO di BlackRock, il più potente fondo di investimento — che con il Covid è arrivato a un pacchetto di 11.000 miliardi di dollari, cioè vuol dire che vale dieci volte il PIL di uno Stato, e quindi non farà certo comandare un povero presidente del Consiglio, di chiunque sia — bene, lui adesso siede come presidente del WEF. E quindi si gemellano, tornano, perché le persone passano attraverso il WEF e vengono messe nei posti chiave anche in OMS, perché così la politica prenda un’unica strada: la strada del loro business, la strada delle loro ricchezze. Perché questo vuole il nuovo ordine mondiale, l’Agenda 2030.
E dove nasce l’Agenda 2030? Non nasce all’ONU, ma nasce a Davos.
E chi era nel consiglio di amministrazione di Davos? Ma Ursula von der Leyen.
Chi sedeva nella fondazione delle giovani promesse di Davos? Macron.
Chi sedeva nel consiglio di BlackRock? Il nuovo cancelliere tedesco.
Avete capito come funziona?
E chi aveva come braccio destro Ursula von der Leyen quando era ministro della Difesa sotto Angela Merkel? Aveva come braccio destro la dirigente della McKinsey di Berlino.
E chi ha in mano la McKinsey? Ovviamente la Conferenza di Monaco.
E cosa ha stabilito la Conferenza di Monaco un anno fa? Che c’è una nuova emergenza, che c’è un pericolo che bussa alle porte dell’Europa: la Russia. Questa volta moriremo tutti per colpa della Russia, e ci dobbiamo riarmare.
E chi si sta riarmando? Chi non poteva riarmarsi perché c’era un vincolo della Seconda guerra mondiale? La Germania.
E come si chiama Ursula von der Leyen? Si chiama Ursula Albrecht. E il feudo elettorale suo e di suo padre, che ha dominato la scena politica per trent’anni oltre che quella di Bruxelles, è la Bassa Sassonia, dove tutte le aziende della Volkswagen si stanno riconvertendo in armi perché con la politica folle del filtro green hanno ammazzato il comparto dell’auto, e quindi avevano bisogno di investire in armamenti per poter rialzare il PIL e salvare il default della Germania. E infatti chi sta stappando champagne? La Rheinmetall. E quando io sono andata a cercarla, all’arrivo mi hanno mandato la polizia, l’esercito, perché è un’azienda di armi e tu non puoi assolutamente andare a vedere un’azienda di armi che ovviamente è gemellata con Leonardo. E anche Leonardo sta stappando champagne. Ma chi stappa champagne dietro loro? I fondi di investimento che guidano la politica. Hanno guidato la politica green, hanno guidato la politica degli pseudofarmaci, pseudovaccini — perché non erano riusciti a mettere sul mercato la nuova tecnologia, perché non passavano i controlli di efficacia e sicurezza — e loro puntano a qualcos’altro.
Il Covid gli serviva semplicemente per far passare dei vaccini in via emergenziale che non sarebbero mai stati approvati, soprattutto in Europa, perché sono terapie geniche. Ma serviva l’emergenza, e attraverso la porta dell’emergenza hanno dato un’imprimatur a un prodotto che è stato sperimentato su miliardi di persone, a loro insaputa. Siete stati cavie. Il meccanismo — se noi non capiamo che chi paga comanda, se noi non capiamo, come diceva Falcone, “segui la linea dei soldi se vuoi arrivare alla verità” — ecco, in ballo ci sono miliardi.
E allora basta fare una piccola ricerca su Google per capire chi si è arricchito con la pandemia: le case farmaceutiche, la fondazione di Bill Gates, la fondazione Rockefeller, i produttori di farmaci, tutti quelli che hanno comprato e venduto sapendo che stavano mettendo quei prodotti sul mercato.
E chi ha pagato per tutto questo? Quel sassolino nell’ingranaggio, il dottor De Donno. Esatto. Lo so, perché io ho parlato anche con gli universitari americani e mi hanno detto: “Certo, anche noi utilizziamo il plasma, ma loro hanno trovato la formula perfetta, che funziona”. Ma la sua colpa è che era una cura troppo democratica: non costava, costava poco, e soprattutto, se c’era una cura, non potevano entrare i vaccini, cioè queste terapie — non chiamiamoli più vaccini — le terapie geniche.
Donzelli ha ricordato una cosa importante: che hanno fatto le cose per bene. Hanno cambiato addirittura le diciture, i codici non solo sanitari, per registrare le morti da vaccino. E qui c’è OSA tra di voi, che è stata la prima a denunciare che non erano stati rinnovati i codici sanitari, per cui i morti “con” Covid sono stati registrati come morti “di” Covid. E quindi, oltre a creare un danno ai familiari, che hanno visto restituiti i loro cari dentro un sacco di plastica nero senza poterli riabbracciare, e oltre allo schifo che è avvenuto dentro gli ospedali, hanno determinato anche un dissanguamento economico della sanità. Perché sono state rimborsate soprattutto le strutture private, che ovviamente anche loro hanno stappato champagne e hanno accolto i malati Covid vicini agli anziani fragili delle RSA che dovevano proteggere: li hanno ammazzati tutti. Bene. Anche dove andavano, poi hanno scaricato tutte le dosi di vaccino che la von der Leyen ha comprato: dieci dosi a testa per ognuno di noi, pagate a caro prezzo. Bene: hanno dissanguato la sanità. E allora vedete… E quindi i quattordici giorni.
E sapete chi li ha cambiati, chi ha stabilito che entro quattordici giorni, siccome il vaccino non fa ancora effetto, non risulti neppure vaccinato, e se muori, muori da non vaccinato?
Ragazzi, ma Bill Gates! Bill Gates è l’OMS!
E allora unite i puntini e arriverete al quadro. Ultimo: la von der Leyen. Due settimane fa ho intervistato il lobbista che ha denunciato lo scandalo degli SMS fra lei e Bourla di Pfizer, perché, vedete, normalmente, in una realtà democratica, un appalto miliardario europeo andava fatto con gare d’appalto regolari. Ma lei no. La von der Leyen lo ha fatto attraverso uno scambio personale di SMS con il CEO della Pfizer, Bourla. E, badate bene, lo aveva già fatto. E io questo l’ho raccontato anche in quel mainstream che oggi fa fatica, che è la mia trasmissione in cui lavoro, “Fuori dal coro”, oltre che raccontando nei miei libri, perché a volte la verità — come dicevo, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi — l’abbiamo raccontata. E ho raccontato anche le morti improvvise. E ho raccontato anche i danneggiati. E ho raccontato cosa avveniva negli occhi, ascoltando le infermiere. E ho raccontato le donne. E abbiamo raccontato anche lo scandalo degli SMS, che lei, quando le è stato detto di consegnarli, ha detto: “Li ho cancellati”. Ma io sono andata fino a Hannover e ho tirato fuori che aveva fatto la stessa cosa quando aveva regalato consulenze d’oro alla McKinsey quando era ministro della Difesa. E anche allora, quando fu aperta una Commissione perché si creò un buco milionario per tutte le consulenze date alla McKinsey, lei fu chiamata a presentare gli SMS perché anche allora lei affidava questi appalti attraverso SMS: e lei disse “li ho cancellati”.
E ricordiamoci da dove arriva la von der Leyen. E quindi noi abbiamo pagato questi contratti di vaccini, che sono ancora coperti da segreto militare, nei quali le case farmaceutiche hanno preteso che fossero gli Stati — la manleva — responsabili di tutti i danneggiati, cioè che non si potessero denunciare le case farmaceutiche. E oggi, dai PfizerGate — grazie agli Stati Uniti, grazie al lavoro egregio che sta facendo Malone e Kennedy in America — oggi sappiamo che anche i report, le oltre 4.000 pagine presentate dalla Pfizer, i loro report, tutto ciò che raccontavano, erano bugie. Raccontavano gli effetti avversi, ma i dati sono stati manipolati. E quindi quel prodotto non era né sicuro né perfetto, ma è passato grazie alla complicità di chi? Di EMA, oltre che dell’FDA.
E chi siede in EMA? Non vi dirà nulla, ma siede una signora che si chiama Emer Cooke, un’irlandese, che guarda caso, prima di occupare il posto in EMA, era la presidente della federazione delle case farmaceutiche europee.
E allora tutto rientra. Chi sono i padroni del mondo? Chi paga comanda.
Si paga la ricerca, si paga l’informazione, si paga la politica, perché tutti devono andare nella stessa direzione.
Ma vedete, oggi sappiamo, come ho detto io e ho scritto anche, che i padroni del mondo, i padroni dell’OMS, hanno capito benissimo come funziona e hanno capito benissimo che non serve più neppure manipolare le elezioni. Basta entrare, pagare e finanziare tutte quelle istituzioni internazionali da cui noi riceviamo i diktat. Allora, vedete, nella Commissione Covid, in questi giorni c’è stato l’intervento di Zambon, del dirigente medico dell’ASL del Veneto, quello che per primo aveva dovuto ritirare il rapporto pandemico perché era uscito un polverone. E, parlando davanti alla Commissione, Zambon ha dovuto ammettere che c’era — lui è un ex funzionario dell’OMS — che durante la pandemia, quindi stiamo parlando del 2020, si era addirittura creato un cortocircuito per cui l’OMS era più interessato a far sì che non si interrompessero i finanziamenti. E quindi Speranza, attraverso una figura che era Ranieri Guerra — che troviamo in OMS perché aveva fatto i compiti a casa con la Lorenzin, con l’obbligo vaccinale del 2017, perché noi parliamo solo della Lorenzin ma l’alfiere della Lorenzin fu Ranieri Guerra — e quindi proprio per essere stato l’alfiere della Lorenzin fu premiato e divenne il braccio destro di Tedros Ghebreyesus, cioè vicino all’uomo più potente come direttore dell’OMS. E guardate che io questo l’ho riportato e l’ho scritto, perché la figura di Ranieri Guerra noi ce la ritroviamo all’interno del CTS come osservatore dell’OMS durante la pandemia, in una funzione anomala: perché l’OMS mandava un suo uomo a controllare che l’Italia, cioè che l’Italia con le sue misure, le sue raccomandazioni — che erano i lockdown, le mascherine, tutte quelle cose propagandate in nome della scienza, gli obblighi vaccinali, i vaccini, il Green Pass, cioè la sorveglianza sanitaria (chiamiamo le cose col loro nome, perché gli mettono sempre questi nomi molto edulcorati: Green Pass, ma nei documenti si chiama sorveglianza sanitaria) — e non è finita. E allora vedete: Ranieri Guerra fu mandato affinché noi compissimo bene i compiti a casa. E oggi Zambon lo ammette davanti alla Commissione Covid e dice che erano più interessati a prendere i soldi e quindi a nascondere la verità, invece che a far sì che le persone stessero bene e avessero una buona salute.
E allora, vedete, così scopriamo che la pandemia non è stata solo pandemia, ma è stato un esperimento di controllo magistrale, un piano che ha trasformato la scienza in propaganda, i cittadini in schiavi obbedienti, e si è imposto con il dominio della paura. Vi ricordate, no? Dosata, alimentata piano piano con i bollettini che arrivavano puntuali all’ora di cena, con i camion dell’esercito carichi di bare, con i DPCM che erano irregolari, che erano illegittimi. Ecco: è stata dosata per costituire un grande dominio della paura, e la retorica delle emergenze è quella che ci domina ancora oggi.
Perché voi pensate che sia finito? Perché voi pensate che, dopo che hanno capito che con il dominio della paura si riesce a mascherare un totalitarismo sanitario o di altro tipo, con finta democrazia, voi pensate che abbiano finito? Non hanno finito: hanno solo capito. Con l’unica variante che abbiamo capito anche noi, perché il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
Ora non è più il tempo delle scuse, ma della consapevolezza.
E voi dovete essere i portatori della verità, perché noi ormai non possiamo restare soli, ma deve essere un’onda che si allarga. Siamo tutti portatori di verità: non io, Malone, Steiner, la Carta di Siena. Dobbiamo diventare portatori di questa verità, perché non deve calare il silenzio su quello che è stato fatto. Perché ricordate — lo diceva anche lei — che se è accaduto, accadrà di nuovo. E hanno capito che, col metodo della paura, possono governare. E noi non glielo dobbiamo permettere.
Dov’è la verità? La verità è quella che dovreste portare anche voi, non solo noi giornalisti, perché siamo tutti portatori di verità“.
Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore.
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