“La situazione ora è molto grave. Non abbiamo connessione. Non c’è internet. A volte abbiamo solo qualche linea sul telefono cellulare. Siamo al quarto piano. C’è anche un cecchino che ha sparato a quattro pazienti dall’interno dell’ospedale. Uno di loro è stato colpito direttamente al collo ed è rimasto tetraplegico. Un altro è stato colpito all’addome. Alcune persone che hanno provato a uscire dall’ospedale per andare verso sud sono state bombardate. Hanno bombardato anche una famiglia proveniente dall’ospedale questa mattina”, con queste parole il dr. Mohammed Obeid, denunciava la situazione a Gaza, dove anche gli ospedali venivano attaccati dai cecchini israeliani.
“Non c’è elettricità. Non c’è acqua. Non c’è cibo. Il nostro team è esausto. Abbiamo due unità e un paziente è morto perché il ventilatore non funzionava.
Come ho detto prima, la situazione è davvero, davvero terribile. Siamo quasi certi di essere soli adesso. Nessuno ci sente. Ma vogliamo che qualcuno ci garantisca che sia possibile evacuare i pazienti, perché abbiamo circa seicento ricoverati e abbiamo bisogno di un’evacuazione. Il problema è che non possiamo evacuare i neonati: abbiamo circa tra 40 e 57 casi di bambini prematuri. Abbiamo circa altri 17 pazienti in terapia intensiva e in totale circa 600 ricoverati”.
Arrestato il 26 ottobre 2024, durante un’operazione militare all’ospedale Kamal Adwan, da ormai quasi un anno il dr. Obeid è detenuto senza alcun contatto con la sua famiglia.
“Medici Senza Frontiere (MSF) è profondamente contrariata che il dr. Mohammed Obeid, stimato chirurgo ortopedico e operatore di lunga data di MSF, non sia stato rilasciato come parte del recente accordo sul cessate il fuoco. MSF chiede il suo immediato e incondizionato rilascio”, scrive Medici Senza Frontiere.
“Il dr. Obeid è stato arrestato dalle forze israeliane il 26 ottobre 2024 durante un’operazione militare all’ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza. È stato arrestato insieme ad altre 57 persone e da allora è detenuto senza alcun contatto con la sua famiglia, da ormai quasi un anno.
“Siamo estremamente preoccupati per la sua sicurezza e il suo stato di salute. Esprimiamo la nostra piena solidarietà a lui e alla sua famiglia e chiediamo che i suoi diritti, la sua dignità e la sua libertà siano ripristinati senza ulteriori ritardi” affermala dr.ssa Tejshri Shah, direttrice generale di MSF.
Il dr. Obeid è un medico altamente qualificato che dal 2018 lavora con MSF fornendo assistenza chirurgica ai pazienti di Gaza.
Il suo caso non è isolato. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dall’ottobre 2023 oltre 300 operatori sanitari di Gaza sono stati arrestati dalle forze israeliane.
“In un momento in cui i bisogni medici a Gaza sono enormi, il ruolo del personale medico e paramedico è fondamentale” conclude la dr.ssa Shah di MSF.”
Qui trovate il video del dott. Mohammed Obeid pochi giorni prima dell’arresto
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