“Il Consiglio ha deciso oggi di imporre ulteriori misure restrittive nei confronti di 21 persone e 6 entità responsabili delle azioni destabilizzanti della Russia all’estero”, scrive l’Unione Europea, tra le persone pericolose ha inserito due giornalisti tedeschi: Alina Lipp e Thomas Röper.
Così finisce la libertà di stampa? Con la motivazione: compromettono o minacciano la sicurezza e la stabilità dell’Unione e di un paese terzo (l’Ucraina) mediante l’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze coordinate e l’agevolazione di un conflitto armato in un paese terzo? Oppure perché è implicato nell’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze, sostiene tale uso e agevola un conflitto armato in un paese terzo? Tradotto: riportano anche le opinioni della parte avversa non solo quelle dell’UE? La guerra è davvero alle porte? Questa è comunicazione di guerra, come avvenne nelle guerre mondiali
“Alina Lipp, corrispondente di guerra, gestisce il blog “Neues aus Russland”, nel quale diffonde sistematicamente misinformazione riguardo alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina e delegittima il governo ucraino, soprattutto allo scopo di manipolare l’opinione pubblica tedesca riguardo al sostegno all’Ucraina. Inoltre, sfrutta il suo ruolo di corrispondente di guerra con le forze armate russe nell’Ucraina orientale per diffondere la propaganda bellica russa e appare regolarmente in programmi di intrattenimento per le truppe e di propaganda sul canale televisivo militare russo Zvezda. Alina Lipp compie e sostiene pertanto azioni del governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la sicurezza e la stabilità dell’Unione e di un paese terzo (l’Ucraina) mediante l’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze coordinate e l’agevolazione di un conflitto armato in un paese terzo”.
“Thomas Röper, corrispondente di guerra, è un blogger tedesco. Attraverso la sua rete di canali online denominata “Anti-Spiegel”, diffonde sistematicamente misinformazione riguardo alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina e delegittima il governo ucraino, soprattutto allo scopo di manipolare l’opinione pubblica tedesca riguardo al sostegno all’Ucraina. Inoltre, legittima l’annessione illegale del territorio ucraino da parte della Russia agendo in qualità di “osservatore” elettorale e partecipando a una campagna di promozione del referendum illegale della Russia sulla secessione dall’Ucraina dei territori occupati dalla Russia. Inoltre, ha agito da portavoce per il governo della Federazione russa per diffondere le narrazioni della propaganda russa, anche all’interno della formula Arria delle Nazioni Unite. Pertanto, Thomas Röper è implicato nell’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze, sostiene tale uso e agevola un conflitto armato in un paese terzo”.
“Il Consiglio ha inoltre ampliato l’ambito di applicazione per consentire all’UE di colpire i beni materiali connessi alle azioni destabilizzanti della Russia, tra cui navi, aeromobili, beni immobili ed elementi fisici di reti digitali e di comunicazione, nonché le operazioni di enti creditizi, enti finanziari ed entità che forniscono servizi per le cripto-attività che facilitano direttamente o indirettamente le attività destabilizzanti della Russia.
Inoltre, alla luce della sistematica campagna internazionale di manipolazione dei media e distorsione dei fatti condotta dalla Russia per destabilizzare i paesi vicini e l’UE, il Consiglio avrà ora la possibilità di sospendere le licenze di trasmissionedegli organi di informazione russi sotto il controllo della leadership russa e di vietareloro di trasmettere i propri contenuti nell’UE.
In linea con la Carta dei diritti fondamentali, le misure concordate oggi non impediranno a tali organi di informazione e al loro personale di svolgere nell’UE attività diverse dalla radiodiffusione, come attività di ricerca e interviste.
Tra le persone inserite oggi in elenco figura Viktor Medvedchuk, un ex politico e uomo d’affari ucraino che, tramite i suoi associati Artem Marchevskyi e Oleg Voloshin, anch’essi inseriti oggi in elenco, manteneva il controllo sugli organi di informazione ucraini usandoli per diffondere propaganda filorussa in Ucraina e altrove. Attraverso il finanziamento segreto del canale di comunicazione mediatica “Voice of Europe“, anch’esso inserito oggi in elenco, e della sua piattaforma politica “Another Ukraine”, Medvedchuk ha promosso politiche e azioni volte a erodere la credibilità e la legittimità del governo ucraino, sostenendo direttamente gli interessi di politica estera della Federazione russa e diffondendo propaganda filorussa.
Inoltre, il Consiglio ha adottato misure nei confronti di persone coinvolte in attività finalizzate a compromettere il processo politico democratico in Estonia (Alik Khuchbarov e Ilya Bocharov, entrambi agenti dell’agenzia di intelligence militare russa – GRU) e in Germania (come il blogger tedesco Thomas Röper, la blogger russa Alina Lipp, la società di media turca AFA Medya e il suo fondatore Hüseyin Doğru. Sono stati inseriti in elenco anche privati cittadini coinvolti in attività di destabilizzazione contro l’UE e gli Stati partner, come Elena Kolbasnikova, Yulia Prokhorova, Rostislav Teslyuk, Andrei Kharkovsky.
Tra gli inserimenti in elenco odierni figurano in particolare due imprese di pesca, Norebo JSC e Murman Sea Food, facenti parte di una campagna di sorveglianza patrocinata dallo Stato russo in cui sono state condotte missioni di spionaggio e sabotaggi su infrastrutture critiche, compresi cavi sottomarini.
Inoltre, il Consiglio ha inserito in elenco l’impresa unitaria dello Stato federale (Federal State Unitary Enterprise) “Main Radio Frequency Center” General Radio Frequency Center (GRFC) e il suo direttore facente funzioni Ruslan Nesterenko, responsabili di azioni di guerra elettronica, tra cui il “disturbo” (jamming) e lo “spoofing”, usati principalmente per impattare sul segnale GPS negli Stati baltici e perturbare il traffico aereo civile.
Inoltre, il Consiglio ha adottato misure nei confronti di Viktor Lukovenko, capo dell’entità inserita nell’elenco African Initiative, un’agenzia di stampa coinvolta nella diffusione della propaganda e della disinformazione russe nel continente africano, Justin Blaise Tagouh, amministratore delegato del gruppo editoriale International Africa Media, e Mikhaïl Prudnikov, che diffondono la narrazione russa e anti-occidentale nei paesi africani. Tra le persone inserite in elenco figura anche Sylvain Afoua, fondatore della “Black African Defense League”, una struttura sciolta nel 2021 dalle autorità francesi per aver diffuso un’ideologia che incitava all’odio, alla discriminazione e alla violenza.
Sono stati inseriti in elenco anche Stark Industries, un servizio di web hosting, il suo amministratore delegato Iurie Neculiti e il titolare Ivan Neculiti, che hanno agito in qualità di facilitatori di vari attori patrocinati dallo Stato russo e affiliati allo stesso per svolgere attività di destabilizzazione, tra cui manipolazione delle informazioni, ingerenze e attacchi informatici contro l’Unione e paesi terzi.
Quanti designati oggi saranno oggetto di un congelamento dei beni e sarà fatto divieto ai cittadini e alle imprese dell’UE di mettere fondi a loro disposizione. Le persone fisiche saranno inoltre oggetto di un divieto di viaggio che impedirà loro di entrare o transitare nel territorio dell’UE.
Nelle sue conclusioni del 27 giugno e del 19 dicembre 2024, il Consiglio europeo ha condannato fermamente tutti i tipi di attività ibride, che sono in aumento e dirette contro l’Unione europea, i suoi Stati membri e i suoi partner.
L’UE e i suoi Stati membri continueranno ad avvalersi dell’intera gamma di strumenti disponibili per proteggersi da tali attività malevole, prevenirle, scoraggiarle e rispondere alle stesse. È necessario un approccio mirato e duraturo, proporzionato alla minaccia in atto.
Il quadro di misure restrittive in risposta alle azioni destabilizzanti della Russia è stato istituito l’8 ottobre 2024 per colpire quanti sono impegnati in azioni e politiche del governo della Federazione russa che compromettono i valori fondamentalidell’UE e dei suoi Stati membri, la loro sicurezza, stabilità, indipendenza e integrità. Il regime di sanzioni può riguardare anche i responsabili di attività ibridenei confronti di organizzazioni internazionali e paesi terzi.
Il 16 dicembre 2024 il Consiglio ha imposto misure restrittive nei confronti di 16 persone e 3 entità responsabili delle azioni destabilizzanti della Russia nei confronti dell’UE e di paesi terzi. Per la prima volta tali misure sono state introdotte nell’ambito del nuovo quadro contro le attività ibride.
Nelle sue conclusioni del 19 dicembre 2024, il Consiglio europeo ha condannato la campagna ibrida messa in atto dalla Russia nei confronti dell’Unione europea e degli Stati membri, che include sabotaggi, perturbazioni delle infrastrutture critiche, attacchi informatici, manipolazione delle informazioni e ingerenze nonché tentativi di minare la democrazia, anche nel processo elettorale. Il Consiglio ha dichiarato che continuerà a rafforzare la sua resilienza e a sfruttare appieno tutti i mezzi a disposizione per prevenire e scoraggiare le attività ibride della Russia e per rispondervi”.
Qui trovate l’elenco delle persone sanzionate
Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore.
Leggi le ultime notizie su www.presskit.it
Può interessarti anche: Censura sui social media: l’Europa è molto più avanti dell’Oms
Seguici su Facebook https://www.facebook.com/presskit.it
Seguici su X: https://x.com/Presskit_
Seguici su Sfero: https://sfero.me/users/presskit-quotidiano-on-line
Seguici su Telegram https://t.me/presskit
Copiate l’articolo, se volete, vi chiediamo solo di mettere un link al pezzo originale.






