Scuole di medicina: “il dubbio nel ragionamento clinico non è più consentito, non possono permettere che un singolo medico metta in discussione l’impostazione”, Mauro Rango, fondatore IppocrateOrg

Mauro Rango, fondatore di IppocrateOrg, ha lanciato un allarme sulla drammatica situazione della formazione medica. “La situazione medica è drammatica, ma d’altra parte gli Stati sono interessati a togliere qualsiasi potere al singolo medico, è ovvio, non possono permettere che un singolo medico metta in discussione un’impostazione,” ha dichiarato Rango, evidenziando come l’autonomia professionale dei medici sia sempre più minacciata.

Rango si dice particolarmente preoccupato per la direzione intrapresa nella formazione dei nuovi medici. “Mi preoccupa moltissimo proprio la parte della formazione medica perché lì si è veramente andato in una direzione di lobotomizzazione totale perché il dubbio nel ragionamento clinico non è più consentito in nessun modo,” ha affermato. Questa situazione, secondo Rango, ha avuto un impatto devastante soprattutto sui medici adulti più esperti e coscienziosi, i quali hanno visto minata la loro lunga esperienza clinica.

La sua denuncia si fa ancora più specifica quando parla dell’impoverimento del terreno formativo attuale. “Il sistema è riuscito veramente a impoverire quello che è il terreno attuale,” ha aggiunto, raccontando un episodio inquietante avvenuto in un corso di medicina. “Un neurologo, un neuropsichiatra, non ricordo, ha spiegato recentemente a una classe di ragazzini che si prendevano appunti e non avevano neanche alzato la testa… dove ha detto che per esempio i Novax, i complottisti, etc. avevano il lobo del cervello fatto in un certo modo anziché in un certo altro,” ha raccontato Rango. “Questi hanno scritto e scrivevano senza avere… non hanno neanche la possibilità di pensare che può anche non essere così.”

Rango conclude con una riflessione amara: “Sono stati formati fin da piccoli e non è che noi in parte siamo stati formati così,” suggerendo che il problema della conformità e della mancanza di spirito critico nella formazione medica ha radici profonde e sistemiche.

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