“L’influenza aviaria non ha ancora fatto il salto sull’essere umano. Che tipo di sperimentazione è stata fatta per il vaccino? Nessuna, ovviamente il virus ancora non c’è”, Giovanni Frajese

 “Come si fa a fare un vaccino per un virus che non è ancora passato all’essere umano?“si chiede Giovanni Frajese al convegno organizzato da La Gente come noi a San Martino Buonalbergo. “Che tipo di sperimentazione è stata fatta? Ve lo dico io: nessuna. Ovviamente il virus ancora non c’è, quindi come faccio a fare un vaccino e a testarlo per sapere, per esempio, se impedisce la trasmissione, che dovrebbe essere la prima caratteristica di qualcosa che chiamiamo vaccino“, così Giovanni Frajese demolisce la sicurezza e anche l’efficacia del vaccino contro l’influenza aviaria, di cui l’Ue ha già comprato milioni dosi.

Questa riflessione mette in discussione la logica alla base dello sviluppo e dell’acquisto di vaccini per un virus che non ha ancora mostrato una trasmissione interumana.  “Sapete benissimo che abbiamo già comprato come Europa 40-50 milioni di dosi per l’aviaria, che ancora teoricamente non ha fatto il salto nell’essere umano e in Finlandia stanno già iniziando a darle alle persone,” ha dichiarato Frajese, evidenziando una situazione che considera paradossale.

Frajesi ha continuato: “Queste dosi sono state comprate dall’Europa, vuol dire anche con i soldi nostri, anche se l’Italia non li ha presi. Ha fatto un contratto a parte? Faranno un contratto, quello che ti pare, ma come al solito, come è già successo in precedenza, noi non sappiamo niente“.

“In teoria viviamo in una democrazia, ma è strano che questa democrazia si declini attraverso una Commissione europea che scambia, via SMS, con il presidente di Pfizer, e decide i contratti sui vaccini senza che noi abbiamo la possibilità di vederli o di sapere esattamente cosa abbiamo pagato. Perché i vaccini erano sì gratuiti per chi li riceveva da un lato, ma sono stati pagati, non erano gratuiti per le case farmaceutiche. I nostri soldi, versati con il nostro sangue, le nostre lacrime e il nostro sudore, sono andati in un meccanismo che, se fosse stato rivolto verso la sanità locale in maniera permanente, sarebbe stato più utile. Purtroppo, come vedete, la strada continua a essere segnata in quella direzione”.

Frajese non ha risparmiato critiche anche alla gestione dei vaccini a mRNA, sottolineando che “nella pratica, l’Europa ci ha dimostrato che è già così. Cioè il futuro, a mRNA, non ha bisogno di sperimentazione.” Secondo Frajese, la rapidità con cui questi vaccini sono stati sviluppati e distribuiti al pubblico, senza una sperimentazione adeguata, è preoccupante e rappresenta un pericolo per la salute pubblica. “Hanno già fatto una sperimentazione ridicola con questi vaccini a mRNA, durata neanche 60 giorni, per poi distribuirli alle persone, trasformandole in cavie, come ho detto da tre anni a questa parte, ma qui siamo andati oltre .

Ormai, siccome è stato sdoganato, almeno a livello mainstream e di informazione, il fatto che i vaccini sono sicuri ed efficaci, mi dispiace ricordare che i vaccini non sono né sicuri né efficaci, in quanto non hanno mai fatto quello che promettevano e, con tutte le menzogne che ci hanno raccontato, purtroppo, credo che tutti abbiamo nella nostra cerchia familiare o di amici qualcuno che ne sta pagando le conseguenze. Il vero problema è che la direzione rimane quella“.

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