Interrogato il Cts per gli open day vaccinali per i giovani, dopo il caso di Camilla Canepa

Sono stati sentiti alcuni componemti del Comitato Tecnico scientifico dal giudice  che sta indagando sulla morte di Camilla Canepa, la giovane di Sestri Levante, avvenuta dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca a un open day vaccinale.

E’ stato il Cts a fare il via libera agli open day vaccinali con AstraZeneca. Pare che oggetto degli interrogatori sia stato in particolare il verbale numero 17 della riunione tenuta presso il dipartimento della Protezione Civile il 12 maggio 2021. Il Cts non rilevò “motivi ostativi a che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali o legate a provincie autonome, iniziative, quali i vaccination day, mirate a offrire, in seguito ad adesione/richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale (come AstraZeneca e Johnson&Johnson, ndr) a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni”.

Il problema è che i dati su cui è stata presa la decisone per i giovani si basavano su statistiche relative alla popolazione in generale e non a quella fascia d’età. Il CTS, infatti, nel verbale presentato ha considerato solo la fascia tra i 50 e i 59 anni, generalizzandone i dati. Dai dati dissociati si evince che nella fascia di età fra i 20 e 29 anni, sia nei casi di circolazione media che bassa del virus, il numero di morti da Covid atteso è pari a 0, mentre il rischio di trombosi associato a livello di piastrine basse sale a 1.9 ogni 100mila. Quindi i rischi superano i benefici.

Il CTS, invece, scrive come dal “rapporto benefici/potenziali rischi di trombosi in sedi inusuali associati a trombocitopenia nel contesto di diversi scenari di circolazione virale, risulta che, in una situazione come quella attuale italiana connotata da circolazione virale media, il numero di casi ogni 100mila persone che sviluppano i fenomeni trombotici sopra menzionati, risulta pari a 1.1, mentre il numero di morti dovute a Covid-19 prevenibili è pari a 8 ogni 100mia persone. In un contesto epidemiologico connotato da circolazione virale bassa, il numero di casi ogni 100mila persone che sviluppano i fenomeni trombotici sopra menzionati, rimane, ovviamente, pari a 1.1, mentre il numero di morti dovute a Covid-19 prevenibili scende a 1” (estratto dal verbale di risposta presentato dal Comitato, analizza la relazione pubblicata da Ema il 23 aprile 2021, intitolata “Visual Risk Contextualisation”)

Sono coperti dal riserbo i nomi dei tecnici interrogati.

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