11 gennaio: da Nord a Sud si marcia per le libertà

Nel sesto giorno della «Marcia delle Libertà», Paolo Sceusa è partito da Montebello Vicentino in direzione Vicenza, dove presumibilmente arriverà domani, mercoledì 12 gennaio, perché questa sera farà tappa a Caldiero. Nel frattempo, come già accaduto nei giorni scorsi, da Venezia sono partiti altri gruppi contraddistinti dai colori giallo e arancione. E lo stesso sta accadendo da tante città di tutta Italia. Molti dei gruppi che son partiti dal nord-ovest stanno seguendo la direttrice dell’ex magistrato, altri scendono a sud lungo l’adriatica. «Mentre a chi è partito dal nord-ovest suggerisco di scendere a sud lungo la tirrenica -dice Sceusa-. A chi è partito e sta partendo da sud verso nord, suggerisco di fare lo stesso: adriatica e tirrenica».

L’obiettivo è chiaro: colorare di giallo e arancione tutte le contrade d’Italia (perché, come scrisse Felice Cascione, “ogni contrada è patria del ribelle”), così da risvegliare le coscienze «contro il greenpass e contro gli obblighi vaccinali, che a mio avviso sono illegittimi», chiarisce Paolo Sceusa, già presidente emerito di Sezione della Corte di Cassazione, che l’11 agosto 2021 aveva lanciato il pubblico appello «Ne cives ad arma ruant» (Affinché i cittadini non vengano alle armi), esprimendo la necessità di evitare, attraverso l’attività legislativa, che la convivenza civile sia minacciata dal ricorso alla violenza da parte dei cittadini.

«Le terre che so attraversando oggi sono zone importanti anche storicamente, per via delle battaglie tra Napoleone e gli austriaci -commenta Paolo Sceusa-. La storia dell’umanità, almeno per come ce la insegnano a scuola, è stata sempre segnata dalle battaglie o dalle guerre. Ma a me piacerebbe che non fosse più così. Questa marcia vuole anche significare che, d’ora in poi, la storia sia segnata dai salti evolutivi dell’umanità».

Per restare aggiornati sulla marcia basta seguire Paolo Sceusa sul suo canale Telegram o su quello della Marcia. Invece, per coordinarsi con i vari gruppi che si muovono in tutta Italia, ci sono i canali Telegram divisi per regione.

Altri articoli interessanti