Mercedes si surriscalda un componente: 800 mila auto diesel richiamate nel mondo

Mercedes a rischio incendio: 800 mila auto diesel richiamate nel mondo. La causa è nel surriscaldamento di un componente

Secondo quanto riporta “Bild”, Daimler deve richiamare più di 800.000 veicoli in tutto il mondo a causa di problemi tecnici. Con l’attuale carenza di pezzi di ricambio, le riparazioni non possono essere eseguite immediatamente, secondo quanto riportato dal quotidiano martedì. Il rischio di incendio delle Mercedes sarebbe collegato ad una perdita nella pompa del liquido di raffreddamento che potrebbe surriscaldare i componenti, innescando un incendio. Interessati dal richiamo sono i modelli diesel del SUV GLE, GLS, GLC e G-Class, nonché della C, E e S-Class, ha spiegato la filiale di autovetture Mercedes-Benz. Il primo lotto di riparazioni è previsto per metà/fine gennaio. Prima dell’appuntamento in officina, i veicoli interessati dovrebbero “essere guidati con particolare attenzione e l’uso limitato al minimo necessario”. Tra gli ultimi richiami Mercedes più imponenti, il Costruttore tedesco ha dovuto fronteggiare problemi elettrici, elettronici e meccanici in diversi Paesi:

– Negli Stati Uniti il richiamo di 745.000 tra Classe C, CLK, CLS e Classe E vendute tra il 2001 e il 2011 a causa del tetto apribile difettoso.

– In Germania  sono state richiamate 40.000 GLK per il software di emissioni.

–In Cina, è stato necessario richiamare 571.000 auto per un problemi agli ammortizzatori.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti”, ancora una volta, grazie al servizio che svolge monitorando tutti i richiami tecnici per l’eliminazione di difetti di produzione o di progettazione riguardanti la sicurezza che interessano i veicoli circolanti, anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate vengono tempestivamente informati. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello  “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai Concessionari in Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. Gli uomini della rinomata casa automobilistica dovranno apportare i dovuti correttivi e risolvere un problema grave, destinato a suscitare non poca preoccupazione per la difettosità segnalata.

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