Green pass prime crepre: non servirà più per entrare alla Camera

Mentre si discute si rafforzare il green pass in Italia, iniziano a vedersi le prime crepe di questa misura. Arrivano dai tribunali. Il ricorso della deputata Sara Cunial è stato accolto dal presidente del collegio di appello di Montecitorio, Andrea Colletti. Potrà entrare a Montecitorio senza Green Pass. Il diritto di esercitare la sua funzione istituzionale è preminente e non può essere limitato.

Il ricorso continua nel frattempo il suo iter nei tribunali. Sarà esaminato dal Consiglio di giurisdizione della Camera l’1 dicembre: in quella sede, la sospensiva potrebbe essere confermata oppure stralciata.

“Sono molto soddisfatta di apprendere che l’esercizio del mandato di rappresentanza popolare sia ancora in vigore nel nostro Paese. – ha spiegato la deputata – Da domani tornerò in Aula senza mostrare alcuna tessera di regime, coerente con me stessa, la nostra Costituzione e quella parte di popolo italiano che sta lottando contro insane, insensate e criminali restrizioni che umiliano la nostra democrazia e la nostra intelligenza” ad affermarlo è Sara Cunial, deputata del Gruppo Misto, assente dall’aula dal 15 ottobre scorso per protesta contro il Green Pass.

“Oggi – continua – tutti i miei colleghi parlamentari dovrebbero gioire della decisione del presidente del collegio d’appello Andrea Colletti, di accogliere, con un decreto cautelare monocratico, la mia richiesta di sospensiva della delibera con cui il collegio dei questori ha introdotto l’obbligo del Green pass per accedere a tutte le sedi della Camera. Così come tutti si sarebbero dovuti opporre con ogni mezzo per impedire che la nostra Democrazia fosse calpestata e mortificata fino a tal punto – prosegue –. Purtroppo sempre meno uomini liberi e integri siedono nel nostro Parlamento. Per fortuna sempre di più ce ne sono fuori. Uomini e donne che conoscono il valore delle proprie scelte e il peso delle proprie azioni e che non sono più disposti ad abbassare la testa di fronte a quelle che ormai sono diventate vere e proprie angherie, illegittime, incostituzionali e immorali. Nell’attesa dell’esame del Consiglio di giurisdizione ringrazio la dott.ssa Tiziana Locatelli, che ha redatto l’atto con l’ausilio del prof.re Daniele Trabucco e l’avvocato Nino Moriggia che lo ha presentato – conclude – Grazie al loro lavoro tornerò in aula a rappresentare tutti coloro che, oggi come ieri, sono disposti a dare la Vita per veder riconosciuti i diritti e le libertà di tutti”.

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