L’Inps vende una parte del suo patrimonio immobiliare

Il percorso di dismissioni di immobili Inps prosegue con quattro ulteriori operazioni a Pesaro, Messina, Roma e Torino, nel solco di una strategia di supporto a progetti per fini sociali o di sostegno in zone ad alta densità abitativa e popolari. Le quattro operazioni concluse in questi giorni grazie alla stretta collaborazione delle rispettive direzioni regionali dell’Inps con la Direzione centrale Patrimonio e Investimenti realizzano un incasso per l’Istituto pari complessivamente a 7.788.941 euro.

Si tratta in particolare di:

  • 57 appartamenti venduti agli inquilini, con mandato collettivo, nel quartiere Tuscolano di Roma, per 3.342.980 euro;
  • 15 appartamenti ceduti agli inquilini, con mandato collettivo, a Torino per un valore di 1.001.961 euro;
  • il complesso Villa Faro in località Mortelle a Messina, ex colonia postelegrafonici, ceduta da Inps e dalla gestione Commissariale Fondo Buonuscita per i lavoratori di Poste Italiane ad una società che svolge prevalentemente attività sociale attraverso servizi terapeutici e socioriabilitativi in assistenza residenziale, per 1.624.000 euro;
  • 2 aree adibite a impianti sportivi del complesso Villa Marina, cedute al comune di Pesaro, per 1.320.000 euro (altri due lotti sono attualmente all’asta: l’edificio ex colonia marina e quello che era il Polo Universitario di Urbino e Ancona).

Le vendite hanno in precedenza ottenuto la valutazione di mercato degli immobili da parte dell’Agenzia delle Entrate cui, per le cessioni a Roma e Torino, sono seguite le proposte agli affittuari esistenti utilizzando le norme vigenti e i benefici di acquisto prima casa. La cessione al Comune di Pesaro segue l’obiettivo delle finalità sociali cui tali strutture possono essere destinate, criterio che, anche grazie a modifiche normative intervenute nel 2020, ha già orientato altre recenti operazioni.

Il piano 2020-2022 prevede vendite per 450 milioni di euro in relazione a un patrimonio complessivo stimato in 2 miliardi di euro, che saranno reinvestiti per l’acquisizione e la gestione di sedi funzionali sul territorio per le attività dell’Istituto, generando economie.

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