Razioniamo l’acqua, ma ne perdiamo il 45% per le tubature vecchie. Nel Pnrr non c’è nulla per questo

In questi giorni di grande caldo si sente solo parlare di razionamento dell’acqua. Ma serve davvero? “l’Italia perde il 45% dell’acqua immessa nel sistema per tubature vecchie”, spiega al Fatto Quodidiano Paolo Mazzucchelli, presidente di Alfa, la società che distribuisce l’acqua nei 138 Comuni della provincia di Varese, “La provincia di Varese non è virtuosa in questo senso, perdendo circa il 40%. Veniamo da 25 anni di investimenti non fatti. Non possiamo più attendere. E’ necessario investire nel recupero delle acque piovane attraverso bacini e cisterne: avevamo proposto di inserire nel Pnrr incentivi per la costruzione di vasche di raccolta, ma nel Piano non c’è un euro”.

E adesso siamo costretti a chiedere a tutti di razionare l’acqua. Già si parla di chiusure notturne per le abitazioni e ovviamente nessuno parla di recuperare quel 45% d’acqua che perdiamo per delle tubature vecchie, molte risalgono al tempo del fascio, come si può vedere dai simboli fascisti che vi si trovano sopra.

Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ripara la dose. “Appare evidente l’urgenza di avviare un grande piano nazionale per gli invasi che Coldiretti propone da tempo. Raccogliamo solo l’11% dell’acqua piovana e potremmo arrivare al 50% evitando così situazioni di crisi come quella che stiamo soffrendo anche quest’anno”.

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