Cos’è lo “shrinkflation”: meno prodotto, ma stesso prezzo. Indaga l’Antitrust

In tema di “shrinkflation”, ossia la pratica di ridurre le quantità di prodotto contenute nelle confezioni vendute al pubblico, senza però tagliare i prezzi, l’Antitrust, nel corso dell’audizione odierna in Commissione parlamentare di inchiesta sui consumatori, ha confermato in pieno l’allarme lanciato dal Codacons e ha annunciato l’avvio di verifiche sul fenomeno alla luce della possibile pratica commerciale scorretta.

Come noto proprio il Codacons, unica associazione in Italia, aveva presentato nelle settimane scorse un dettagliato esposto all’Autorità e a 104 Procure della Repubblica denunciando la pratica di molte multinazionali di tagliare le quantità dei prodotti confezionati venduti in negozi e supermercati lasciando inalterati o addirittura aumentando i prezzi degli stessi prodotti.

Nel suo intervento odierno Giovanni Calabrò, Direttore Generale DG Tutela del Consumatore dell’Antitrust ha, affermato che “la shrinkflation è una tecnica di marketing, legittima purché siano rispettate alcune condizioni”, specie in riferimento alla trasparenza resa ai consumatori e alla corretta etichettatura dei prodotti.

Calabrò ha fatto inoltre sapere che l’Antitrust, a seguito dell’esposto ricevuto, ha avviato alcune verifiche ai fini della applicazione del Codice del consumo per la possibile fattispecie di pratiche commerciali scorrette, e che sono in corso approfondimenti da parte dell’Autorità su aspetti legati alla trasparenza.

“Siamo lieti della decisione dell’Antitrust di accogliere il nostro esposto e puntare il proprio faro sul fenomeno della shrinkflation che, ricordiamo, determina una inflazione occulta a danno dei consumatori e svuota i carrelli della spesa – afferma il presidente Carlo Rienzi – Attendiamo ora i risultati delle verifiche dell’Autorità e invitiamo gli utenti a prestare la massima attenzione in fase di acquisto e a controllare sempre confezioni, pesi, etichette e prezzi in modo da difendersi da tale odiosa pratica”.

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