Svizzera contrastare i cambiamenti: concretezza e poca burocrazia. Il nuovo piano

La Svizzera ha messo a disposizione dei cantini un nuovo strumento di lavoro dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), che mostra, attraverso buone pratiche applicabili, come i Cantoni possono trattare nei loro piani direttori le sfide generate dai cambiamenti climatici.

All’interno vengono citati vari esempi concreti già attuati da alcuni cantoni.

Il Cantone di Ginevra, ad esempio, nel suo piano direttore attribuisce una grande importanza alla promozione del traffico lento (pedonale e ciclistico) e definisce compiti corrispondenti per il Cantone e i Comuni. La promozione del traffico lento e il principio generale di pianificazione dei percorsi brevi sono importanti leve di pianificazione territoriale per la protezione del clima.

Il Cantone di Sciaffusa, ad esempio, prevede nel suo piano direttore che le superfici nei comprensori insediativi siano progettate, se possibile, in modo da essere permeabili, al fine di permettere l’infiltrazione dell’acqua e la nuova costituzione di riserve idriche sotterranee. Ciò contrasta la siccità e riduce il pericolo di ruscellamento superficiale e di piene. Il piano direttore del Cantone di Sciaffusa esorta i Comuni a includere le relative prescrizioni nei loro regolamenti di costruzione e utilizzazione.

Poca burocrazia, a differenza dell’Italia e molta concretezza, sempre a differenza dell’Italia.

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