Stefano Puzzer torna a Roma, “lotto contro il green pass, voglio che torni la libertà come era prima”

Senza banchetto, ma con tutta la sua voglia di lottare Stefano Puzzer è tornato a Roma in piazza del Popolo, dopo che il Tar ha riconosciuto che il Daspo era illegale, perché l’uomo non costituiva un pericolo per la società.

“E’ stata una grande emozione tornare in piazza del Popolo. L’ultima volta che sono stato qui ho ricevuto il Daspo di un anno da Roma. Con il comitato la gente come noi non molla mai abbiamo deciso di venire a Roma ad aspettare quelle risposte alle domande fatte. Stiamo aspettando da 5 mesi”, ha dichiarato in un’intervista a 100 giorni da Leoni.

“Vogliamo che i diritti delle persone siano rispettati, non vogliamo più discriminazioni, non vogliamo che i sanitari debbano vaccinarsi o, in caso contrario, restare a casa fino al 31 dicembre, non vogliamo che gli insegnati non vaccinati vengano rinchiusi negli sgabuzzini, non vogliamo che gli over 50 debbano subire il ricatto della multa fino al 15 giugno, non vogliamo che nessun più in Italia per far rispettare il proprio diritto al lavoro debba farsi dei tamponi o avere il green pass. Non abbiamo portato sedie, ci siamo seduti sulla panchina dell’altra volta. Resteremo qui. Non vogliamo il green pass. Vogliamo tornare a lavorare, a essere uomini liberi.

Vogliamo poter portare anche noi le nostre istanze in Parlamento come ha fatto Zelensky. Noi vogliamo che parli il popolo in parlamento. Non ci interessa fare politica, vogliamo tornare alla vita di prima. Vogliamo tornare ad essere uomini liberi”.

“Il green pass non è stato un atto sanitario, ma politico, dobbiamo unirci per farla togliere, tutti assieme, in caso contrario temo resterà per sempre.

Diamo appuntamento a tutti in piazza del Popolo a Roma”

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