Ma quale normalità? Fino al 15 giugno si lasciano a casa senza stipendio 10mila docenti e Ata non vaccinati

“Stiamo lavorando per allentare le regole anti Covid. Lavoriamo per tornare verso la normalità”: così si è espresso il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel commentare il decreto legge sul cronoprogramma per l’uscita dalla pandemia Covid-19. Replica di Marcello Pacifico, presidente Anief: “La normalità non sarà raggiunta fino a quando non sarà permesso a tutto il personale di essere presente sul posto di lavoro: la differenza tra vaccinati e non vaccinati, che pure per gli studenti, è una discriminazione”.

Pacifico ricorda che “per il Tribunale di Padova questo è in contrasto con la direttiva UE. E per il Tar Lombardia è incostituzionale la sospensione dall’ordine professionale. Come per il Tribunale di Catania è incostituzionale la mancata corresponsione dell’assegno alimentare. Veramente il Governo vuole prorogare al 31 dicembre per il personale sanitario e al 15 giugno per il personale scolastico una norma che sarà scrutinata per i suoi diversi profili di illegittimità dalla Corte di giustizia europea e dalla Corte costituzionale. Noi, come Anief, ci saremo in questa battaglia, per avere giustizia per i 10 mila insegnanti, amministrativi, educatori sospesi”, conclude il leader dell’Anief, l’unico sindacato che ha denunciato al Tar l’illegittimità dell’uso della certificazione “verde” nell’ambito lavorativo della scuola.

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