Autodromo di Monza in crisi: forte preoccupazione del presidente di Confcommercio Sangalli

In un contesto ancora molto difficile per il settore del Turismo incombe all’orizzonte la minaccia di crisi per la storica struttura, monumento nazionale tutelato, dove si svolge il Gran Premio d’Italia di Formula Uno. Alle pesanti conseguenze per i tanti posti di lavoro generati direttamente e indirettamente dalle attività della società di gestione, si aggiungerebbe il pesante contraccolpo su attrattività turistica e indotto per una delle aree più importanti del nostro Paese.

Senza sostegni l’Autodromo  nazionale di Monza rischia fortemente di entrare in crisi. Lo storico circuito, infatti, non deve perdere l’opportunità di adeguare le proprie strutture in vista del centenario, che ricorre nel 2022, per svolgere il Gran Premio d’Italia di Formula Uno, il cui prestigio è riconosciuto in tutto il mondo.

E’ necessario, dunque, approvare in Parlamento l’emendamento che integra per il Gran Premio d’Italia a Monza gli stanziamenti già previsti per il settore nella legge di Bilancio. E nello stesso tempo destinare una quota dei fondi PNRR per gli indispensabili lavori di riammodernamento necessari a garantire la presenza dell’Autodromo  di Monza nel circuito internazionale di Formula Uno.

Nel disegno di legge governativo di Bilancio 2022 in discussione in Parlamento sono al momento previsti stanziamenti solo per l’Autodromo di Imola dove si svolge l’altro gran premio di Formula Uno. Ma soprattutto l’Autodromo di Monza dev’essere ristrutturato, con conseguente ingente spesa, che, da solo, senza supporti di sistema Paese, non può sostenere. Peraltro, la convenzione rinnovata fra il Comune di Monza e ACI – che ha in gestione l’Autodromo attraverso la società controllata SIAS SPA – ha come condizione imprescindibile lo svolgimento, nell’Autodromo, del Gran Premio d’Italia di  Formula Uno.

La crisi dell’Autodromo non avrebbe soltanto l’ovvio e drammatico impatto sociale per i dipendenti e loro famiglie della società in questione, ma l’economia del territorio subirebbe un grave contraccolpo.

La forte preoccupazione è espressa dal presidente di Confcommercio nazionale e di Milano, Lodi, Monza e Brianza, Carlo Sangalli.

Due, quindi, i passaggi da compiere: il primo, molto rapidamente, è quello di approvare l’emendamento parlamentare che integra, per la legge di Bilancio, fondi anche per il Gran Premio d’Italia di Formula Uno a Monza.

Poi occorre destinare una quota dei fondi PNRR per avviare le opere di riammodernamento necessarie.

L’Autodromo di Monza garantisce un indotto molto rilevante per il Turismo, nuovamente falcidiato dalle misure restrittive per il contrasto al Covid, con ripercussioni per alberghi, bar e ristoranti, catering e le tante attività commerciali del territorio (negozi e ambulanti).

“In un momento ancora molto difficile per il settore del Turismo – afferma Sangalli – è più che mai necessario sostenere l’Autodromo di Monza, conosciuto nel mondo, e fondamentale per l’economia del territorio e per la sua forza attrattiva. I tempi, purtroppo, sono molto stretti e bisogna agire rapidamente a livello parlamentare per individuare le risorse necessarie al rilancio di questa struttura che appartiene alla storia del nostro Paese”.

 

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