La spasticità nella sclerosi multipla: conoscerla è il primo passo per affrontarla

È come “…indossare grossi scarponi di piombo…”. È la spasticità uno dei sintomi più comuni, che riguarda oltre tre quarti delle persone con sclerosi multipla spesso associata a debolezza muscolare. Può essere altamente invalidante e avere un impatto negativo sulla qualità di vita delle persone con SM, non solo sul piano fisico ma anche a livello psicologico, sino a influenzare anche l’autonomia dell’individuo e la sua immagine di sé.

 

Per far luce su questo sintomo, AISM, da oltre 50 anni impegnata nella corretta informazione sulla malattia, in partnership con Almirall, ha dedicato due video animati con immagini e linguaggi molto semplici. Uno è rivolto alle persone con sclerosi multipla, per sottolineare quanto il disturbo possa essere impattante ma con particolari accorgimenti può essere gestito. L’altro, è rivolto agli operatori, neurologi ed infermieri professionali, prima di tutto, ma anche agli altri specialisti che si occupano di sclerosi multipla, per sensibilizzarli sull’importanza della gestione multidisciplinare e di un approccio personalizzato.

 

L’inquadramento precoce di tale sintomo e il suo trattamento da parte di clinici esperti sono cruciali per prevenire le complicanze e avere una buona qualità di vita.  Esistono diversi modi per affrontare la spasticità. Le terapie possono essere sia farmacologiche che riabilitative. Il trattamento è più efficace quando si adotta un trattamento multidisciplinare e personalizzato. Per prevenire le complicanze è importante parlane con il proprio neurologo, l’infermiere specializzato, il medico di famiglia o uno specialista.

 

AISM ha sempre una attenzione particolare a far conoscere tutti gli aspetti della malattia perché conoscerla vuol dire combatterla ma soprattutto il nostro obiettivo – in attesa della ricerca di una cura definitiva – è migliorare ogni giorno la qualità di vita delle persone con SM e dei loro famigliaridichiara Francesco Vacca presidente nazionale di AISM

 

Con questo progetto confermiamo il nostro impegno al fianco di AISM per migliorare la consapevolezza sulla sclerosi multipla, convinti che sia necessario lavorare anche sui sintomi portati dalla malattia per far sì che i pazienti possano condurre la miglior qualità di vita possibile”, afferma Almirall Italia.

Il progetto è stato realizzato con il contributo non condizionante di Almirall, azienda farmaceutica impegnata nel mettere a disposizione soluzioni terapeutiche che migliorino la vita quotidiana delle persone con sclerosi multipla.

Cos’è la spasticità?

La spasticità si riferisce sia a sensazioni di rigidità sia ad un’ampia gamma di spasmi muscolari involontari (contrazioni muscolari sostenute o movimenti improvvisi) solitamente localizzata agli arti inferiori. La spasticità può essere distinta in spasticità flessoria, i muscoli sono così tesi che gli arti sono piegati e difficili da raddrizzare o spasticità degli estensori, i muscoli sono così tesi che gli arti rimangono dritti e sono difficili da piegare. Alla base quindi vi è una anomala tensione muscolare che è quella che normalmente consente di sostenerci.

L’impatto sulla qualità di vita

La spasticità è una delle principali cause della disabilità derivata da SM. Ciò è dovuto principalmente al fatto che tale problematica tende a essere associata ad altri disturbi come, per esempio, dolore (continuo o provocato da spasmi), disturbi vescicali e del sonno, incapacità di camminare e di eseguire ulteriori movimenti, compresi quelli necessari per l’igiene personale. La spasticità può inoltre inasprire altri sintomi della SM e a livello psicologico può causare depressione, ansia e bassa stima di sé.

Gestire la spasticità è possibile andando anche ad individuare i fattori trigger, che possono peggiorarla, come ad esempio le infezioni delle vie urinarie, i problemi intestinali, le irritazioni cutanee dovute a vestiti o scarpe strette, il caldo, la febbre e la fatica da SM.

Le conseguenze della spasticità nei pazienti con SM

  • 70% Minzione frequente durante la notte
  • 70% Difficoltà a camminare
  • 66% Dolore muscolare
  • 51% Scarsa qualità del sonno
  • 40% Limitazione nei movimenti
  • 17% Necessita di assistenza per lavarsi e vestirsi

(fonte www.almirall.it)

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