Bonus Terme, consumatori denunciano: è caos

A pochi giorni dalla partenza del Bonus Terme è caos sul nuovo incentivo varato dal Governo. Lo denuncia Consumerismo No Profit, che segnala come molte strutture termali siano ancora del tutto impreparate alla novità che scatterà ufficialmente il prossimo 8 novembre, e come sia elevato il rischio che la maggior parte dei cittadini che intendono approfittare del sussidio rimanga a bocca asciutta .

Come noto gli stabilimenti termali che vogliono aderire all’iniziativa hanno iniziato a registrarsi dallo scorso 28 ottobre sulla apposita piattaforma telematica Invitalia, mentre i cittadini a partire dall’8 novembre potranno richiedere il bonus direttamente alle strutture – spiega Consumerismo – Tuttavia oggi numerosi enti termali, così come segnalato da diversi consumatori, ancora non sono preparati al Bonus terme e non sanno fornire informazioni ai cittadini che vogliono usufruire dell’incentivo, mentre altre hanno già avviato una intensa attività di marketing pubblicizzando il bonus sui rispettivi siti.

Non è inoltre chiaro come le strutture termali – alcune delle quali stanno già raccogliendo le richieste degli utenti – gestiranno le domande dei cittadini, sulla base di quali criteri inoltreranno le prenotazioni e chi vigilerà sul rispetto dei diritti degli utenti e per evitare abusi.

A tale situazione si aggiunge il rischio rincari, con molti operatori che potrebbero aumentare le tariffe dei propri servizi approfittando dei soldi messi a disposizione dal Governo, o condizionare l’utilizzo del bonus all’accettazione di costosi pacchetti – aggiunge Consumerismo.

“Un bonus partito malissimo quello relativo alle terme, che sta generando il caos tra gli utenti e che rischia di determinare pesanti discriminazione a danno dei cittadini – afferma il presidente Luigi Gabriele – Senza limiti legati all’Isee e senza prevedere criteri equi il bonus terme potrà essere utilizzato solo da pochi fortunati, scelti non si sa come e con il paradosso che i più benestanti potranno sottrarre l’incentivo a chi non può permettersi i servizi termali e avrebbe realmente bisogno di un sussidio”.

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