Al pacifico Stefano Puzzer foglio di via da Roma. La denuncia a Fuori dal coro

Lo Stato porta avanti la sua battaglia contro i no green pass. Lo scaricatore di porto, è evidente, fa paura a Roma. Non si spiegano, diversamente, questa iniziativa di polizia presa contro di lui. Era in piazza, è vero, lo abbiamo visto sui social e anche in tv, ma non stava facendo nulla di male. Non ha aggredito nessuno, era lì, perché aspettava una risposta dai politici, che hanno intrapreso la strada della “compressione” del diritto di manifestare. Dopo il divieto di utilizzare la piazza principale di Trieste, adesso viene allontanato da Roma.

Foglio di via per un anno da Roma. A stabilirlo la Questura di Roma intimandogli di fare rientro a Trieste entro le 21 di mercoledì. In caso di violazione – viene spiegato – commetterà un nuovo reato. A quanto riferito, verrà denunciato alla Procura per manifestazione non preavvisata.

Con il suo banchetto in piazza del Popolo aveva attirato alcune centinaia di persone contrarie al Green pass. Sul posto personale della Digos e della Polizia scientifica per monitorare e riprendere tutte le fasi della manifestazione non preavvisata. Verrà denunciato alla Procura per manifestazione non preavvisata. Sono in corso ulteriori analisi per verificare se ci sono situazioni penalmente rilevabili di altre persone. Aveva manifestato l’intenzione di proseguire la sua protesta in piazza del Popolo ad oltranza. “Staremo qui fino a quando non ci arriverà una risposta”, aveva spiegato nel pomeriggio dicendosi pronto a tornare qui “ogni giorno, anche fino al 31 dicembre”.

Durante lo scorso anno e all’inizio di questo sono state vietate le manifestazioni di piazza per limitare il contagio. La strada presa dal governo sembra la stessa. Una domanda sorge spontanea: dopo tutte le contraddizioni sui vaccini, l’obbligo di green pass sul lavoro: ci riusciranno ancora? La risposta spetta ad ognuno di noi. Evidentemente le piazze e il “piccolo” pacifico portuale di Trieste fa paura.

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