Chi sono in Italia i Neet: giovani che non lavorano e non studiano

Nella condizione di NEET permangono maggiormente coloro che hanno un livello di istru- zione al massimo pari al diploma superiore (circa 19 per cento se femmine e 14 per cento se maschi) ma ancora di più vi permangono le giovani e i giovani nel Mezzogiorno (26,5 per cento e 24,6 per cento). A farne una fotografia sociale è l’Istat.

Anche il titolo di studio e il territorio giocano un ruolo importante nel definire le permanenze o le transizioni dei giovani. A essere maggiormente trattenuti nella condizione di occupazio- ne sono soprattutto i giovani del Nord, nella classe di età più avanzata, maschi, con titolo di studio più elevato; da notare che le laureate che restano nell’occupazione superano i laureati nella stessa condizione (45 per cento e 40 per cento rispettivamente).

Su 100 giovani che nel 2019 erano nella condizione di NEET, il 70 per cento è rimasto nello stesso stato dopo 12 mesi (in aumento di 4 punti percentuali rispetto all’anno precedente). L’incidenza è stata più alta tra le femmine, le classi d’età più avanzate, i residenti nel Mezzogiorno, quelli con titoli di studio bassi, i disoccupati di lunga durata, le forze lavoro potenziali e gli stranieri. Investire in istruzione o in formazione potrebbe costituire per questi giovani la vera via d’uscita dallo stallo.

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