I virologi fanno leva sul loro lato sexy. Bassetti testimonial di una famosa sartoria

Il Codacons accoglie criticamente la notizia riguardante un noto virologo televisivo, arruolato come testimonial di una nota sartoria dopo l’exploit televisivo dell’epoca-Covid, e chiede l’avvio di procedimenti disciplinari fino all’allontanamento dalla TV per casi del genere – in alternativa alla scelta volontaria di rinunciare alla professione sanitaria.
È evidente, infatti, che siamo all’assurdo: non è possibile in alcun modo conciliare la professione medica e la terzietà che la stessa richiede e anzi prescrive con un coinvolgimento così esplicito con l’ambito del commercio e della pubblicità. I cittadini hanno diritto a un’informazione sanitaria, anche televisiva, scevra da ogni ritorno economico dalla propria immagine; è evidente, infatti, che i volti della scienza debbano poter esprimere la propria opinione senza alcun condizionamento, qual è – tanto per fare un esempio – quello che opera sugli attori economici nell’esercizio di una propria iniziativa economica.
Come si può aver fiducia di un medico che più parla e più accresce il valore della propria immagine, anche commerciale? È questo il percorso che si intende seguire per restituire credibilità alla figura, troppo spesso contestata e messa in discussione, del medico? A queste domande, e ad altre simili, occorre dare risposta: oppure, sarà necessario procedere nelle sedi opportune per fare in modo che i principi di buon senso e le regole deontologiche di ogni tempo trovino il giusto riconoscimento.

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